Formazione

Sviluppata congiuntamente da Pangea Formazione ed esperti di MBDA, la Decision Making School di MBDA è coordinata da Paolo Agnoli e Fabio Priuli.

L'incertezza abbraccia diverse fasi del processo decisionale: ci può essere incertezza sulle azioni da intraprendere, sulle relative conseguenze, sui criteri per preferire una conseguenza ad un'altra. Inoltre l'incertezza può riguardare diversi ambiti: quello probabilistico (una azione può avere diversi esiti), quello cognitivo (non conosciamo tutto sulle opzioni e i relativi esiti) e quello psicologico (non sappiamo sempre dire cosa preferiamo e perché). La teoria delle decisioni riguarda così differenti discipline: la filosofia, il calcolo delle probabilità, la logica, l'inferenza statistica, l'economia, la psicologia, le neuroscienze. La "Decision Making School" (DMS) è una scuola permanente che offre seminari e corsi di alta formazione manageriale sui diversi aspetti della teoria delle decisioni razionali. Essa si rivolge ai manager, ovvero a qualunque dipendente o amministratore d'azienda che debba prendere decisioni riguardanti l'allocazione di risorse umane od economiche, in ambito privato o pubblico, e in particolare a quelli che devono confrontarsi con decisioni morali, ai rapporti tra etica e profitto, al tema del fine dell'impresa. La scuola ambisce a rappresentare un ponte originale tra i risultati sempre aggiornati raggiunti in ambito accademico e la loro concreta applicazione nelle problematiche che sorgono quotidianamente nella gestione di differenti realtà aziendali o industriali.


I CONTENUTI

Obiettivo della DMS è mostrare prima di tutto come, per deliberare in maniera razionale, siano necessari tre passaggi fondamentali: per prima cosa quantificare le incertezze in termini probabilistici; quindi descrivere le conseguenze delle azioni possibili in termini di utilità; infine, scegliere quella decisione che ha la massima utilità prevista rispetto alle probabilità precedentemente valutate. L'approccio è focalizzato innanzi tutto sui processi logici che devono essere seguiti per prendere decisioni "coerenti". L'argomento viene presentato inizialmente dal punto di vista scientifico, cercando di evidenziare i principi logici sottostanti la scelta di ogni azione. Successivamente, viene presentata e discussa un'ampia gamma di case-study in numerosi campi dell'attività umana, soprattutto ed in particolare dell'attività manageriale in differenti ambiti e settori.
I corsi si avvalgono della partecipazione di professori universitari in qualità di docenti.


LA DMS SI ARTICOLA IN CINQUE DIFFERENTI MODULI

Ogni decisione che non segua un corretto impianto logico è dimostrabilmente assurda o incoerente. Il punto di partenza della discussione sarà quello di fornire degli strumenti che permettano di attribuire una misura numerica dell'incertezza associata a diversi eventi.

Si farà in questo ambito una seria introduzione a problematiche di tipo psicologico. Si introdurrà altresì con un certo dettaglio la nuova ed emergente disciplina denominata Neuroeconomia, volta allo studio delle basi cerebrali dei processi mentali che ci portano a prendere decisioni, siano esse razionali o irrazionali.

La teoria dei giochi si occupa di decision making in condizioni di interdipendenza, di decisioni cioè che devono essere prese in presenza di altri agenti razionali. Le possibili azioni degli altri agenti, in risposta alle nostre azioni, devono essere prese in considerazione durante il processo di selezione della decisione ottimale. Le probabilità degli eventi, le loro conseguenze e le corrispondenti utilità sono perciò condizionate dalla relazione fra agenti. Dopo una indispensabile discussione degli aspetti più propriamente teorici e scientifici, nell'intervento si fa riferimento a problematiche ed esempi in ambito aziendale ed industriale.

I principi della teoria delle decisioni hanno applicazioni non soltanto tecniche, ma anche culturali, poiché indirizzano e talvolta impongono una gestione più consapevole dell'incertezza e in generale del processo della scelta. In questo modulo vengono analizzati e discussi i rapporti tra etica e impresa, tra scelte razionali e scelte "giuste", i problemi che affrontano i manager alle prese con decisioni morali, il tema della missione dell'impresa, e in definitiva tutti i principali temi della cultura aziendale in rapporto all'etica.

In questo modulo, viene illustrata e discussa un'ampia gamma di case-study in differenti settori aziendali o industriali. Attraverso questi esempi i partecipanti vengono invitati ad una partecipazione attiva e a mettere in pratica le metodologie presentate in particolare: valutando la probabilità soggettiva di eventi di interesse; aggiornando la probabilità tramite il teorema di Bayes; calcolando il valore atteso di una decisione; utilizzando funzioni di utilità e calcolando l'utilità attesa di una decisione; costruendo alberi decisionali; riconoscendo i più importanti tipi di errore di carattere psicologico in ambito decisionale. Viene inoltre fortemente stimolata la possibilità che siano i partecipanti stessi a suggerire problemi e possibili applicazioni tratti dalla loro realtà lavorativa, con l'idea di poter realizzare questo esempi assieme ai docenti della scuola, sia durante lo svolgimento dei corsi, sia eventualmente in appuntamenti successivi.

È preferibile prevedere anche senza certezza alcuna,
che non prevedere affatto
Henri Poincare

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