Formazione

Processi, metodi e strumenti di utilizzo secondo le migliori pratiche industriali, in linea con gli standard internazionali con cenni specifici a standard derivanti da industrie aerospaziali e normative (USA-EU-IT). Il corso è erogato con moduli didattici in aula, con esercitazioni di gruppo o di classe su casi a scopo didattico. L’ultima giornata è prevalentemente dedicata ad una esercitazione strutturata allo scopo di simulare il ciclo completo di gestione del rischio

Contenuti del corso

  1. Introduzione alla statistica inferenziale e al ragionamento probabilistico bayesiano
    Richiami sui concetti di probabilità ed incertezza, con una introduzione ai concetti fondamentali della statistica. Problemi nel valutare in modo consistente e coerente le probabilità. L’approccio bayesiano ed il processo inferenziale. Costruzione di un modello probabilistico e sua importanza nelle applicazioni reali. Valutazione del modello.
  2. Introduzione al corso di risk management con sintesi sull’evoluzione delle certificazioni e legislazioni che lo regolano
    Normative per project e risk management. Certificazioni. Modelli, metodi e strumenti. Ambiti: progettuale, operativo, governance. Panoramica degli approcci nei tre ambiti.
  3. Il risk management nella gestione dei cambiamenti, dei progetti e dei contratti: allineamento dei processi di project e risk management secondo gli standard prevalenti
    Standard ISO di rilievo (modelli ISO 31000, ANSI, MIL-STD882E, IMO- MSC1023). I processi fondamentali comuni al risk management. Le sfide per il risk manager.
  4. Strategia di gestione dei rischi: allineamento alla governance e alle strategie pertinenti
    Obiettivi e schema del processo di sviluppo del piano di gestione dei rischi. Il processo del piano di gestione. Il livello di gestione dei processi aziendali e la gestione dei rischi. Sviluppo del Risk Management Plan: delimitazionedell’ambito, definizione delle strategie, valutazione di attitudine, tolleranza e soglie di rischio. I contenuti del Risk Management Plan. Strumenti e applicazioni software.
  5. Identificazione dei rischi potenziali: ambiente, strumenti e procedure
    Obiettivi e schema del processo di identificazione dei rischi. Categorie di rischio. Alcuni schemi di analisi: ICAO (SHELL), Azzardo Operativo (Hazop), Swiss cheese. Matrice minacce/asset. Coinvolgimento delle parti in causa (stakeholder). Metalinguaggi di identificazione. Fonti. Nidi di rischio. Tecniche di identificazione. L’Unità di Rischio. Il registro dei rischi.
  6. Analisi qualitativa dei rischi: valutare rischi ed impatti
    Obiettivi e schema del processo di analisi qualitativa dei rischi. Le matrici P-I. Criteri di classificazione. Metodi di valutazione. Metriche: Indici- Indicatori-Scale. Elaborazioni qualitative e semi-quantitative.Il pannello dei rischi. Decisioni critiche dell’analisi qualitativa.
  7. Analisi quantitativa dei rischi: teoria e simulazioni
    Obiettivi e schema del processo di analisi quantitativa dei rischi. Registro dei rischi. Matrici P-I quantitative. Tecniche di stima. Analytical Hierarchical Process per decisioni e stime multi-criteri. Teorema del limite centrale e calcolo analitico del profilo di rischio: metodo e limiti. Metodi di simulazione e strumenti software. I modelli di simulazione. Errori di valutazione vs incertezze esterne.
  8. Risposta ai rischi
    Obiettivi e schema del processo di risposta ai rischi. Categorie di risposta. Mappa delle risposte. La convalida della strategia di risposta. Analisi dei rischi residui e identificazione dei rischi secondari. Rivalutazione del profilo di rischio. Modifica dei piani di progetto e delle procedure operative. Assegnazione delle responsabilitaà.
  9. Gestione del rischio
    Obiettivi e schema del processo di gestione dei rischi. Monitoraggio degli indicatori. Gestione dei problemi. Monitoraggio del piano di prevenzione. Esecuzione del piano di mantenimento. Gestione degli incidenti. Esecuzione del piano di contenimento e ripristino. Documentazione delle lezioni apprese. Aggiornamento degli asset aziendali.
  10. Analisi partecipata di un caso di studio

È preferibile prevedere anche senza certezza alcuna,
che non prevedere affatto
Henri Poincare

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